Packaged Meat
Il progetto Packaged Meat - L’anatomia del consumo di Lingyi Hong utilizza la carne come dispositivo simbolico per interrogare la condizione umana nell’era della produzione industriale e della biotecnologia. Non è soggetto, ma linguaggio: una materia che condensa dinamiche economiche, culturali e biologiche.
La carne appare come merce attraversata da una filiera industriale che la separa dalla sua origine, trasformandola in unità di consumo. Il packaging diventa qui figura centrale: superficie che neutralizza la violenza del processo e rende il reale digeribile, estetico, accettabile.
Da questo livello esterno, il lavoro si spinge verso una lettura più profonda. La carne si configura come materia biologica manipolabile, campo di tensione tra naturale e artificiale, ma anche come condizione universale: sárx, corpo esposto alla vulnerabilità e al tempo.
La pratica di Lingyi Hong attiva così uno scarto: dalla visione del cibo alla consapevolezza della materia che siamo. L’opera non descrive il consumo, ma lo riflette e lo interiorizza, fino a porre una domanda implicita: in che misura anche il soggetto è prodotto, confezionato, distribuito.









Packaged Meat, 2025 · selezione opere · Courtesy Gallery Morphè
Lingyi Hong
Lingyi Hong esplora il significato della "carne" attraverso i molteplici livelli della società umana: dalle abitudini alimentari alle differenze culturali, dalla scienza alla filosofia e alla religione.
Nella sua serie Carne Confezionata, le diverse forme di carne rappresentano non solo un bene di consumo, ma incarnano culture distinte e, su un piano più alto — filosofico e religioso — sembrano possedere una natura unificata che trascende i singoli contesti.
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